
Ante Markovic (da http://www.vreme.com)
Fu l’ultimo primo ministro della Repubblica federale di Jugoslavia, prima che quest’ultima, conservando il vecchio nome, prendesse con Slobodan Milosevic le sembianze di una Serboslavia. Era considerato un liberale e aveva in mente una serie di riforme economiche e politiche per tenere unita la patria degli slavi del sud. Per qualche tempo l’Europa puntò su di lui, provando a salvare una nazione ormai sull’0rlo della guerra civile. Poi andò come tutti sappiamo: i Milosevic e i Tudjman dettarono l’agenda e le genti della Jugoslavia iniziarono a spararsi addosso, prima in Slovenia, poi in Croazia e dopo ancora in Bosnia. Il nostro non riuscì a resistere alle pulsioni centrifughe e alle forza d’urto dei nazionalismi. Si dimise e da privato cittadino si diede agli affari. Stiamo parlando di Ante Markovic, l’ultimo primo ministro della Jugoslavia. Un croato di Bosnia. Ieri, a Zagabria, s’è spento all’età di 87 anni. La notizia, per chi volesse approfondire un po’, sul Washington Post.


