La crisi della Grecia va oltre le alchimie parlamentari e i salvataggi vergati trojka. A seguire una rassegna di articoli “collaterali” – le conseguenze nei Balcani, il porto del Pireo, l’Atene criminale, i tagli alla sanità – sviluppati negli ultimi due anni. Dal più vecchio al più recente.
(Nella foto: pomeriggio d’autunno a Salonicco – Mt)
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Effetto domino da Atene ai Balcani
Le ricadute della crisi greca nell’ex Jugoslavia, dove banche e aziende elleniche hanno un certo peso.
Syntagma, la nuova agorà democratica
Intervista al filosofo di sinistra Kostas Douzinas, sul significato sociale e politico delle proteste di piazza di Atene.
Grecia. E se fosse meglio il default?
Qualcuno, davanti alle misure austere imposte dall’Ue, si chiede se non sia meglio il fallimento pilotato.
Arabi, cinesi, turchi. Atene diventa terra di conquista
Servono soldi e la Grecia, mentre negozia con Bruxelles, si rivolge ai magnati e alle aziendone di stato di Mosca, Pechino e dei paesi del Golfo.
Fronti del porto
La crisi vista dal Pireo, in una giornata – l’ennesima – di sciopero.
La Grecia in crisi (fotoreportage)
Tra Atene e Salonicco. Qualche scatto.
Il paese dei tagli ha sempre meno medici. E cresce la corruzione per saltare la fila
I tagli alla sanità colpiscono la qualità delle cure. Meno medici, meno programmi, più mazzette.
Oro, argento, preziosi. I greci si affidano ai banchi dei pegni
L’unico business in crescita, nel paese ellenico. Sia come numero di esercizi, sia come fatturato.
Nella bolgia criminale di Atene
Quattro passi a Omonia, il quartiere più degradato della capitale greca. E un po’ è colpa della crisi.
Grecia: fare i soldi ai tempi della crisi
Trafficanti, armatori, cinesi e qualche altro personaggio che, in tempi di crisi, ha capito come fare profitti.



