Le elezioni in Montenegro registrano una nuova vittoria dell’uomo che gestisce il potere da 23 anni, ininterrottamente, tra qualche pasticciaccio (droga, traffici, investimenti occulti) e indiscutibili avanzamenti sul piano dell’integrazione euro-atlantica. Ma stavolta Djukanovic non potrà governare con una maggioranza assoluta. Grazie alla discesa in campo di un professore della Luiss: Miodrag Lekic.
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Il Partito dei socialisti democratici (Dps), guidato da Milo Djukanovic, vince le elezioni legislative in Montenegro. Djukanovic, ex presidente e primo ministro della repubblica adriatica, nonché titolare (insieme ai fratelli Ana e Aco) dell’istituto di credito che opera quasi da monopolista nel paese, la Prva Banka, si conferma al potere. Ancora una volta, dopo 23 anni di dominio assoluto segnati da traffici illegali (contabbando di sigarette e business della cocaina) e strane piogge di denaro (investimenti offshore russi), ma anche da indiscutibili successi quali l’avanzamento sul fronte dell’integrazione nella Nato e nell’Ue. Senza dimenticare l’indipendenza dalla Serbia, raggiunta per un pugno di voti al referendum del 2006, che non ha procurato grosse lacerazioni.
A questa tornata, tuttavia, c’è stata una novità importante. Il Fronte democratico di Miodrag Lekic, ex diplomatico e professore universitario con un lungo trascorso romano (qui un suo ritratto per Osservatorio Balcani e Caucaso e Il Manifesto), ha ottenuto il 23% dei voti sull’onda delle proteste primaverili contro la corruzione, sfilando a Djukanovic la maggioranza assoluta. Milo, per governare, dovrà contare sul voto delle minoranze albanese e musulmano-bosniaca. Insomma, lo strapotere si è un po’ sgretolato. In Montenegro è ancora presto per parlare di alternanza (d’altronde è difficilissimo che Lekic riesca a portare dalla sua parte le minoranze e creare insieme agli altri partiti dell’opposizione una coalizione alternativa). Ma i risultati di ieri lasciano intravedere, più avanti, questa possibilità.



[...] la buone performance ottenute dal Fronte democratico dell’ex ambasciatore jugoslavo in Italia Miodrag Lekic e da Montenegro Positivo, partito di nuovo [...]
[...] la buone performance ottenute dal Fronte democratico dell’ex ambasciatore jugoslavo in Italia Miodrag Lekic e da Montenegro Positivo, partito di nuovo [...]