Alle regionali tenutesi domenica Russia Unita ha fatto bottino pieno. L’opposizione non pervenuta. La delusione dell’attivista Yevgeniya Chirikova. Putin, alla prima prova elettorale dopo il ritorno al Cremlino, canta vittoria.
Foto – Coppia a passeggio a Chelyabinsk, città industriale degli Urali.
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S’è votato nel weekend per l’elezione di cinque governatori regionali e di qualche municipio. Russia Unita, il partito del potere, ha fatto una scorpacciata, tornando a respirare un po’ dopo la crisi dei mesi scorsi, dovuta alla gestione poco trasparente delle legislative tenutesi nel dicembre 2011. L’opposizione non ha rimediato alcuna poltrona di rilievo.
Era la prima volta, dopo diversi anni, che si è votato a livello regionale. Putin, salito al potere, riformò infatti il sistema elettorale, cancellando le consultazioni popolari e procedendo alla nomina diretta dei governatori e dei presidenti dei vari soggetti territoriali della Federazione russa. Il fine era rafforzare l’autorità del Cremlino e blindare la cosiddetta verticale del potere, dopo gli anni instabili – rimpianti però dai (non troppi) liberali russi - di Boris Eltsin.
Dmitry Medvedev, durante la sua presidenza (2008-2012), ha ripristinato il precedente sistema di voto. L’esito della tornata di questa domenica ha dimostrato che la riforma è stato abbastanza cosmetica. Vuoi perché il Cremlino, prima dell’entrata in vigore della riforma, ha rinominato molti governatori, esentandoli dall’onere della competizione. Vuoi perché s’è cercato, da più parti, con vari stratagemmi, di arginare le opposizioni. Che dal canto hanno espresso soltanto un briciolo, forse neanche quello, della vitalità dimostrata con le proteste di piazza dell’anno scorso, dopo le legislative (dicembre 2011) e prima delle presidenziali (marzo 2012). Tanto che l’attivista Yevgeniya Chirikova, una delle animatrici della manifestazioni moscovite, ha rimediato una cocente sconfitta alle elezioni di Khimki, sobborgo di Mosca dove s’è presentata per la carica di sindaco forte della protesta ecologista, da lei guidata, che ha portato all’annullamento della costruzione di un tratto dell’autostrada San Pietroburgo-Mosca, salvaguardano di conseguenza una vasta area verde. Astrit Dakli, nel blog Est Est Est, che tiene sul Manifesto, aveva con largo anticipo raccontato la discesa in campo della Chirikova. Purtroppo per lei vana. Putin e Russia Unita hanno superato alla grande questo passaggio elettorale.
Link
Russian elections underscore problems faced by Putin foes (Reuters)
Putin’s party dominates Russian regional elections (New York Times)
The new struggle with Putin (New York Review of Books)
Khimki: Chirikova’s political suicide (Russia Beyond the Headlines)




[...] - Amministrative, il 14 ottobre. A valanga Russia Unita, il partito del potere putiniano. Non è pervenuta l’opposizione. Che però, una settimana [...]
[...] - Amministrative, il 14 ottobre. A valanga Russia Unita, il partito del potere putiniano. Non è pervenuta l’opposizione. Che però, una settimana dopo, [...]