
Pubblicato da Europa il 20 ottobre 2012
L’opposizione russa organizza, oggi e domani, una consultazione online (160 gli elettori registrati) per costituire il Consiglio di coordinamento (Kso), l’organo che dovrà cercare di tenere unite le tante anime del movimento, modellando la battaglia contro il potere.
La foto è ripresa dal sito del quotidiano britannico The Telegraph.
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Leonid Volkov e il suo plotoncino di collaboratori, venticinque in tutto, sono barricati da tempo in un piccolo ufficio, all’interno di anonimo palazzone di Ekaterinburg, il principale centro urbano degli Urali. L’ambiente in cui lavorano non fa il paio con l’importanza dell’evento che hanno minuziosamente preparato: il processo elettorale che porterà alla nomina dei 45 membri del Consiglio di coordinamento (Kso), l’organo che da qui in avanti darà forma – o quanto meno ci proverà – alle attività dell’opposizione russa. Si vota oggi e domani.
Queste maxi primarie segnano il tentativo della brigata anti-Putin di rilanciarsi dandosi una struttura organizzativa permanente, capace di tenere insieme le sue tante anime. L’estrema eterogeneità del movimento, che va dalla sinistra di Sergei Udaltsov ai liberali di Boris Nemtsov, passando per il blogger Alexei Navalnij e l’ex scacchista Garry Kasparov, tutti in lizza per un seggio nel Kso (211 i candidati totali), è d’altronde una delle cause che dopo le grandi dimostrazioni dello scorso inverno hanno portato al progressivo affievolimento del ritmo della protesta.



[...] è pervenuta l’opposizione. Che però, una settimana dopo, ha tenuto le sue primarie. Online. Questo è l’articolo che ho scritto a riguardo della consultazione degli oppositori, dopo la quale [...]
[...] Non è pervenuta l’opposizione. Che però, una settimana dopo, ha tenuto le sue primarie. Online. Questo è l’articolo che ho scritto a riguardo della consultazione degli oppositori, dopo la quale il [...]