Oggi si vota in Ucraina. Elezioni parlamentari. Le terze dalla Rivoluzione arancione; le prime dall’ascesa alla presidenza di Viktor Yanukovich, il cui Partito delle Regioni, che ha governato nell’ultima legislatura. In palio 450 seggi. Tanti ne ha la Rada, il parlamento monocamerale del paese. Di seguito qualche dritta su contesto, protagonisti e prospettive varie.
Foto – La stazione centrale di Kiev. Uno scatto del 2006.
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Gli ultimi sondaggi – Il Partito delle Regioni dovrebbe confermarsi forza di maggioranza relativa con il 23%. La seconda piazza se la giocano l’Opposizione unita della Tymoshenko (vedi dopo) e Udar, il partito del boxer Vitaly Klitschko (vedi dopo). Le rilevazioni li danno al 16-17%. Poi i comunisti di Petro Simonenko con il 12% e la possibile new entry dei nazionalisti di Svoboda, radicati nell’Occidente del paese. Situazione fluida, quindi. Una volta chiuse le urne scatterà il grande gioco delle consultazioni.
Cambiano le regole - Nel 2011 è stata approvata la riforma della legge elettorale, che prevede il ritorno al sistema misto. Metà dei deputati (225) verranno eletti secondo i principi del maggioritario, in altrettante circoscrizioni elettorali. L’altra metà sarà nominata secondo le regole del proporzionale, su base nazionale.
Brogli? – S’è parlato molto di possibili frodi. Il timore dell’opposizione ucraina è che il sistema elettorale vigente, nel suo ramo maggioritario, permetta ai notabili del Partito delle Regioni di comprare voti. Anche l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), cane da guardia dei processi elettorali nell’ex Europa comunista, ha sottolineato questo punto, oltre all’uso improprio delle risorse della macchina amministrativa. Staremo a vedere. Certo è che l’opposizione questa legge, malgrado l’Osce ne avesse sottolineato tutte le implicazioni, l’aveva l’ha votata. Qui un articolo dell’agenzia Upi che riassume abbastanza bene la faccenda.
Voti all’asta – Ce li stanno mettendo alcuni studenti. Disinteressati alla politica, stanno vendendo i loro voti sui social network. Lo riporta il sito di Radio Free Europe, spiegando che i giovani, in cambio di 20-30 euro, dovranno fotografare, una volta usciti dalla cabina di voto, la scheda con la preferenza barrata. Altrimenti niente pagamento.
Senza Yulia – Yulia Tymoshenko, protagonista della rivoluzione arancione del 2004-2005 e due volte primo ministro, non potrà correre a queste elezioni. Si sa il motivo: è stata condannata a sette anni di reclusione e sta già scontando la pena, che peraltro le impedirà di candidarsi alle prossime presidenziali. Tymoshenko è stata condannata, al termine di un processo un po’ così, con l’accusa di avere sottoscritto con la Russia accordi sul gas penalizzanti per lo stato ucraino. La vicenda giudiziaria sa molto di vendetta, da parte di Viktor Yanukovich, per l’esito della rivoluzione arancione. D’altronde prima delle proteste di piazza che portarono alla ripetizione del voto e all’elezione di Yushchenko alla presidenza, era stato lui a ottenere la maggioranza delle preferenze. Ma il contesto del processo a Yulia non si esaurisce qui. C’è di mezzo l’economia, i rapporti energetici con Mosca e la carriera di Yanukovich. Al tempo della condanna avevo provato a spiegarlo (cliccare su questo link).
Il supplente della Tymoshenko – A guidare la coalizione dell’opposizione, che riunisce le forze arancioni e qualche altro gruppo politico, sarà Arsenyi Yatseniuk. Ex banchiere, ex ministro, è stato ribattezzato “l’Obama ucraino” nel corse delle presidenziali del 2010, dove però non ottenne grandi risultati. All’interno di questo vecchio pezzo trovate un suo rapido profilo.
La sorpresa Klitschko – Il possibile king maker di queste elezioni è Vitaly Klitschko, uno dei più forti pugili della storia. Ancora oggi, a 41 anni, è campione del mondo. La sua vicenda, sportiva e politica, l’ho raccontata nei giorni scorsi. La trovate a questo link.
Corre pure Sheva – Klitschko non è l’unico mito nazionale dello sport a presentarsi alle elezioni. C’è anche il calciatore Andriy Shevchenko, ex Milan, ex pallone d’0ro, grandissimo attaccante. Capeggia la lista di Avanti Ucraina!, che rischia di non superare la soglia di sbarramento del 5%. La sua storia e quella delle altre celebrità che riempono le liste dei partiti l’ha raccontata l’Associated Press.
L’economia non va – Più che i rapporti con l’Occidente e quelli con Mosca il vero tema di questa elezione è forse l’economia. Che va molto, molto male. Debito pubblico, disoccupazione, calo della produttività, prestiti dall’Fmi e recentemente dalla Cina. Forbes, a marzo, tracciò una panoramica. Ancora è abbastanza attuale.




[...] presidenza del filorusso Viktor Yanukovich, le terze dalla rivoluzione arancione del 2004-2005 (qui uno schema di presentazione della tornata). I risultati parziali dicono che la maggioranza [...]
[...] presidenza del filorusso Viktor Yanukovich, le terze dalla rivoluzione arancione del 2004-2005 (qui uno schema di presentazione della tornata). I risultati parziali dicono che la maggioranza [...]