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Archivio per la categoria ‘Albania’

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Da qualche settimana, tra impegni vari, non ultimi quelli paterni, aggiorno raramente. Scusatemi. Provo a recuperare con una lista degli ultimi articolo pubblicati. 

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Su Reset Doc ho scritto sul decimo anniversario della premiership di Recep Tayyip Erdogan, mettendo in luce come tra crescita economica (davvero imponente) e consenso politico ci sia un legame di diretta proporzionalità.

Studio, invece, ha diffuso online l’intervista che avevo realizzato per la versione cartacea della rivista a Tomas Bella, l’imprenditore slovacco che, tramite un paywall nazionale, ha convinto l’Est a pagare per avere informazione.

Su Osservatorio Balcani e Caucaso ho messo in fila qualche dato e qualche previsione economica, per dire che alla fine della fiera l’atteso recupero nei Balcani sarà depotenziato dalle crisi in corso nei paesi limitrofi, tutti investitori di rilievo: Grecia, Italia, Ungheria e Slovenia.

Per Europa, infine, un’analisi sulla posizione russa sulla crisi cipriota; una sugli affari, freschi di sospensione, causa esplorazioni al largo di Cipro Sud, dell’Eni in Turchia; un’ultima sul referendum in Albania contro l’import di rifiuti, inclusi quelli italiani.

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Pubblicato da Osservatorio Balcani e Caucaso

Cosa pensiamo di quelle nazioni con cui condividiamo il “mare dell’intimità”, mare di scambi, commerci, sincretismi culturali, guerre, esodi, trasformazioni epocali? Un’intervista a Alessandro Leogrande, autore dell’e-book Adriatico. 

Foto – L’Adriatico a Senigallia

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Negli anni ’90, è stato il mare più importante del mondo. Il processo di disgregazione della Jugoslavia, la crisi politico-finanziaria albanese del ’97, il conflitto del Kosovo hanno collocato l’Adriatico al centro della scena e l’Italia s’è trovata sotto il fascio di luce, giocando, in qualità di condomino di questo bacino, un ruolo importante. Terminata l’emergenza, l’Adriatico è tornato marginale e la stessa Italia l’ha derubricato a priorità secondaria.

Ora, la spinta rivoluzionaria proveniente dalla sponda settentrionale del Mediterraneo pone le basi affinché l’Adriatico venga riscoperto. “Alla luce delle primavere arabe è miope non farlo”, spiega Alessandro Leogrande, vice-direttore del mensile Lo Straniero, autore di Adriaticoe-book appena pubblicato per Feltrinelli, nella collana Zoom.

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Terza puntata della rassegna mensile delle analisi e delle storie più interessanti, su Europa centro-orientale, balcanica e post-sovietica, pubblicata nel corso del mese – ottobre in questo caso – dalla stampa internazionale in lingua inglese.

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Una panoramica sulle migliori storie e sulle notizie più significative – suddivise geograficamente (Balcani, Europa centro-orientale e area post-sovietica) – pubblicate nel corso del mese appena trascorso dalla stampa internazionale.

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Pubblicato da Europa l’11 luglio 2012

Strette tra l’Europa e la Grecia, le economie dell’oltre Adriatico risentono della congiuntura negativa e accusano il colpo. Da Ljubljana a Skopje, una radiografia della non felicissima situazione.

(Nella foto, i cantieri navali di Pula. Il settore, in Croazia, è sulla via della privatizzazione) 

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