
Elezioni presidenziali in Repubblica ceca. I retaggi dei due Vaclav, Havel e Klaus, che sono stati al Castello dalla Rivoluzione di Velluto a oggi. Vladimir Franz, l’uomo-tattoo dell’antipolitica costruttiva.
Postato in Repubblica ceca, tagged 1989, Elezioni Repubblica ceca, Jan Fischer, Milos Zeman, Rivoluzione di Velluto, Vaclav Havel, Vaclav Klaus, Vladimir Franz il giorno 12 gennaio 2013 | 1 Commento »

Elezioni presidenziali in Repubblica ceca. I retaggi dei due Vaclav, Havel e Klaus, che sono stati al Castello dalla Rivoluzione di Velluto a oggi. Vladimir Franz, l’uomo-tattoo dell’antipolitica costruttiva.
Postato in Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, tagged 1989, Brics, Classe media, Comunismo, Economist, Muro di Berlino, Shock therapy, Transizione, Visegrad il giorno 12 dicembre 2012 | Lascia un commento »

Pubblicato da Europa il 12 dicembre 2012
Nell’Europa centro-orientale la classe media è ormai il segmento dominante della società. Le transizioni, dopo gli iniziali squilibri, hanno garantito lavoro e possibilità. L’ingresso nell’Ue ha fornito un’ulteriore spinta al consolidamento economico e alla ricerca di modelli culturali alternativi a quello americano, seguito pedissequamente per anni. Il ruolo dei giovani e il caso scuola della Polonia.
Foto – Budapest, febbraio 2012.
Postato in Germania, tagged 1961, 1989, Berlino, Comunismo, Conrad Schumann, Guerra fredda, Muro di Berlino, Peter Leibing il giorno 9 novembre 2012 | 5 Commenti »
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Il soldato che vedete in questa immagine firmata dal fotografo Peter Leibing il 15 agosto del 1961 si chiama Conrad Schumann. All’epoca dello scatto aveva 19 anni. Il giorno in cui fu immortalato i lavori per la costruzione del Muro di Berlino erano appena iniziati. Da 72 ore. La cintura che avrebbe diviso la Berlino comunista da quella libera, frapponendosi al tempo stesso tra le due Germania, non era che una serie di reticolati.
Schumann, consapevole di quello che stava accadendo, prese la rincorsa e dall’Est balzò nell’Ovest. Il suo salto, catturato da Leibing, è uno degli atti di libertà più famosi della storia mondiale e questo è il modo in cui mi piace ricordare che oggi, esattamente 23 anni fa, cadeva la grande muraglia tedesca e si apriva una nuova pagina nella storia tedesca, europea e mondiale.
Post scriptum 1 - Dopo la fuga a Ovest, Schumann si stabilì in Baviera. Visse una vita tranquilla, ma anche molto triste. Dopo la caduta del Muro esitò a tornare a Est. Andò a trovare i parenti solo in alcune occasioni. Il balzo del 1961 lo rese libero, ma gli portò anche tanta malinconia. Sapeva che aveva fatto la cosa giusta, ma si sentiva in colpa, dal momento che con il suo gesto si lasciò dietro una vita e una famiglia. Senza nemmeno dire addio. Nel 1998, depresso, si impiccò.
Post scriptum 2 – Quanto all’autore dello storico scatto, continuò a lavorare come fotografo per i giornali di Amburgo, la città di cui era originario. Restò un fotografo di strada: omicidi, furti, cronaca nera. Peter Leibing è morto nel 2008 all’età di 67 anni e questa che vedete qui sotto è l’immagine originale, senza ritagli, della fuga di Schumann. Tratta dal blog http://www.iconicphotos.wordpress.com.
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Postato in Grecia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Turchia, tagged 1989, Atene, Balcani, Belgrado, Bucarest, Budapest, Comunismo, Est, Istanbul, Mitteleuropa, Mosca, Urali, Varsavia il giorno 18 ottobre 2012 | 2 Commenti »
Varsavia, Mosca, Istanbul, Atene, Bucarest, Budapest, gli Urali, Belgrado. Una grande sinfonia nostalgica e triste. Tanti piccoli mondi antichi che si conciliano con i ritmi moderni, salvaguardando il portato quotidiano e familiare dei vecchi tempi. Dopotutto l’Est è anche questo. Memoria e contemporaneità.
Postato in Repubblica ceca, Russia, tagged 1989, Havel, Praga, Pussy Riot, Putin il giorno 8 agosto 2012 | Lascia un commento »

Pubblicato da Europa l’8 agosto 2012
La musica a processo. A Mosca, oggi, dove le ragazze che strimpellano punk sono diventate il simbolo della resistenza a Putin. A Praga, ieri, quando i Plastic People of the Universe venivano perseguitati dai burocrati comunisti. Qualche analogia.
All’estrema destra della foto, scattata a Praga qualche decennio fa, i Plastic People of the Universe (The Guardian)