Berlino, Alexanderplatz. Settembre 2008
Posts contrassegnato dai tag ‘Ex Ddr’
Istantanee
Postato in Germania, tagged Berlino, Comunismo, Ex Ddr, Germania il giorno 28 giugno 2011 | Lascia un commento »
Quando la Storia va in piazza
Postato in Asia centrale, Germania, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Ucraina, Ungheria, tagged 1989, Comunismo, Egitto, Ex Ddr, Germania, Mediterraneo, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Tunisia, Ucraina il giorno 5 febbraio 2011 | 2 Commenti »
Pubblicato da Europa il 5 febbraio 2011
Oggi c’è piazza Tahrir. Ieri ci sono state Karl-Marx-Platz a Lipsia, Alexanderplatz a Berlino est, San Vencesclao a Praga, gli slarghi di Timisoara e Budapest, le parate contro Milosevic e gli accampamenti arancioni di Kiev. La piazza, quando tira aria di rivoluzione, sa sempre ruggire.
———

La piazza di Lipsia, il 9 ottobre 1989
La storia non si ripete mai uguale a se stessa, questo è chiaro. Però ci sono passaggi cruciali che tra loro s’assomigliano. Ci sono scenari affini e fotogrammi interscambiabili. Che potrebbero essere “trasferiti” da un evento all’altro. La piazza è uno di questi. La gente che si riversa in una spianata, la occupa, tira fuori la rabbia e non si schioda fintanto che il tiranno di turno non dichiara la resa. Sono scene, queste, che si riproducono ciclicamente. Da ultimo in Tunisia e in Egitto.
I tunisini, partendo dalle strade di Sidi Bouzid e spostandosi poi in piazza Muhammad Ali, nella capitale Tunisi, hanno cacciato il presidente Ben Ali. Gli egiziani provano a dare la spallata a Hosni Mubarak. La Midan Tahrir, lo slargo principale del Cairo, è il loro campo di battaglia e di quell’esercito di popolo che s’è accampato lì da giorni i giovani sono l’avanguardia. L’attenzione mondiale è proiettata sulla loro sfida. I network internazionali ne catturano le immagini, portandole sugli schermi. Com’è stato in passato, in occasione di altre grandi adunate oceaniche e di altre importanti rivoluzioni.
Est e ovest, sud e nord, arance e angeli
Postato in Germania, tagged 1989, Berlino, Comunismo, Ex Ddr, Germania, Occidente il giorno 2 ottobre 2010 | Lascia un commento »
Ci risiamo: un’altra ricorrenza tedesca. L’anno scorso il ventennale della caduta del Muro di Berlino, ora quello della riunificazione (il 3 ottobre). Rieccoci così a parlare di Germania e Germanie, amalgama e disamalgama, biennio magico ’89-’90 e grandi speranze, magie svanite e frustrazioni, successi e insuccessi. La solita storia, si dirà. Però che storia. Una storia che va doverosamente raccontata – e diciamolo: andrebbe narrata non solo a ridosso dei contesti cerimoniosi – perché quello che accadde allora nel cuore del vecchio continente ha segnato un’epoca intera e impresso agli scenari futuri un timbro inequivocabile. Nel bene e non soltanto.
Adesso le domande.
Vecchie e nuove capitali, vecchie e nuove Germanie
Postato in Germania, tagged 1989, Berlino, Ex Ddr, Germania il giorno 15 settembre 2010 | Lascia un commento »
Molto bello, il reportage che Pierluigi Mennitti ha scritto in presa diretta tra Berlino e Bonn. Tra la nuova e fiammante e sempre cangiante capitale tedesca e la vecchia, ormai ridotta al rango di cittadella provinciale. Passando per la monotona spianata brandeburghese, la Ruhr del miracolo economico e del sudore degli emigranti italiani, la Colonia del duomo assediato dalla giungla di grattacieli. Bella prosa e ottima istantanea sulla Germania che si approssima a festeggiare, il 3 ottobre, i vent’anni dalla riunificazione formale. Su questo tema si cimenterà presto anche Radio Europa Unita. Intanto, la solita domanda: perché per trovare articoli interessanti sull’estero e sull’Europa centro-orientale bisogna per forza scandagliare la blogosfera? Ma la stampa mainstream che fa?
La ripresa tedesca non scavalca il Muro
Postato in Germania, tagged 1989, Comunismo, Crisi economica, Ex Ddr, Germania il giorno 24 agosto 2010 | Lascia un commento »
Pubblicato da Europa il 24 agosto 2010
La Germania vola – crescita del 2,2 per cento nel secondo trimestre – e torna a fare la locomotiva d’Europa. Eppure, al solito, si trova a confrontarsi con gli squilibri interni tra le regioni occidentali e quelle dell’ex Ddr, che faticano a tenere il passo. Un recente sondaggio indica che a vent’anni dalla riunificazione la migrazione dall’est all’ovest, motivata da questioni economiche, non è finita né finirà. Tuttavia ci sono città della Germania orientale che sono ormai belle e solide realtà. Da lì non tutti intendono fuggire
———
Riecco l’ennesimo sondaggio sulla fuga dall’est, riecco i soliti risultati: nell’ex Ddr c’è un’armata di gente – il 32 per cento della popolazione dei Länder orientali della Germania – tentata dall’idea di mollare tutto e spostarsi laddove ci sono più opportunità di futuro. Che sia la capitale Berlino, che siano le città occidentali del paese, che sia l’estero.
A rendere note le intenzioni degli Ossis (i tedeschi dell’est) è stato l’istituto Leif di Lipsia, in una ricerca diffusa nei giorni scorsi e pubblicata dal quotidiano Die Welt. I risultati del sondaggio spiegano che sono soprattutto i giovani a pensare all’ipotesi “fuggiasca”. In Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Mecleburgo-Pomerania e Turingia – i cinque stati federali che formavano l’ex Germania socialista – la metà dei cittadini di età compresa tra i 16 e i 26 anni medita di andarsene. La percentuale è ancora più alta tra gli universitari: 57 per cento.





