Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘Integrazione Ue’

Cadono le accuse nei confronti del generale croato Ante Gotovina, che torna in libertà dopo la condanna del 2011 comminata dalla Corte per l’ex Jugoslavia, con sede all’Aja. Festa in Croazia, rabbia in Serbia. 

Foto – Lo scatto, di Ignacio Maria Coccia, è una delle immagini pubblicate nel reportage sui luoghi croati della guerra, realizzato l’anno scorso per la rivista East.  

(more…)

Read Full Post »

Pubblicato da Europa il 22 maggio 2012

La vittoria di Tomislav Nikolic alle presidenziali in Serbia ha lasciato perplessi molti osservatori, memori del pedigree ultranazionalista del nuovo capo dello stato. Che però, negli ultimi anni, ha rotto con i vecchi schemi, cercando di entrare nell’alveo del conservatorismo di destra e sostenendo la prospettiva europea. “Toma” non è più il brutto e cattivo di una volta, insomma. 

(Nella foto ragazzi che giocano con le slitte a Kalemegdan, la vecchia cittadella turca di Belgrado. Inverno 2010) 

(more…)

Read Full Post »

Europa, lotta alle mafie, normalizzazione del quadro politico, cooperazione regionale, qualche passo in più sul fronte della riconciliazione. L’eredità che Boris Tadic, pur considerati tutti i suoi limiti, lascia alla Serbia. 

(La foto è presa dal sito dell’agenzia di stampa russa Ria Novosti)

(more…)

Read Full Post »

Tomislav Nikolic è il nuovo presidente serbo. Ribalta i pronostici e soffia la poltrona a Boris Tadic. Una piccola analisi, a caldo, sulle possibili ragioni della vittoria, inaspettata, del candidato conservatore. 

———

(more…)

Read Full Post »

Pubblicato da Linkiesta il 4 maggio 2012

Quattro anni fa sembrava che dovessero vince i radicali. Ma l’investimento della Fiat a Kragujevac, dicono in molti, permise alla coalizione pro-europea di vincere. Adesso Marchionne, a una  manciata di giorni dal voto, ha inaugurato lo stabilimento serbo. Il Lingotto sarà ancora decisivo o conterà di più una situazione economica difficile, con una disoccupazione al 25%?

La foto qui sotto è del fotografo belga Filip de Smet

———

Nis, Serbia del sud. Matrimonio

Quattro anni fa, alla vigilia delle elezioni parlamentari dell’11 maggio, sembrava che i nazionalisti del Partito radicale (Srs), guidati dal poco raccomandabile Vojislav Seselj, processato dal tribunale dell’Aja con l’accusa di crimini di guerra, potessero prendere il potere, spostare molto a destra l’asse politico della Serbia e congelare il dialogo con l’Europa. Fu la Fiat, sostengono in molti, a togliere le castagne dal fuoco al presidente Boris Tadić e al suo Partito democratico (Ds), capofila della coalizione europeista, premiata da quella tornata elettorale.

A quattro giorni dalle elezioni l’aziende torinese annunciò il maxi-investimento che, tramite la creazione di una joint venture con lo stato serbo, ha rivoluzionato la storia degli impianti automobilistici di Kragujevac, portando all’estinzione della Zastava (il celebre marchio automobilistico della Jugoslavia, con alle spalle una lunga collaborazione proprio con il Lingotto) e aprendo un’era segnata dalla produzione massiccia di vetture Fiat. L’intesa, è vero, fu siglata dal governo uscente, capeggiato da Vojislav Kostunica, ex pupillo dell’Occidente, passato con il tempo su posizioni sempre più nazionaliste. Ma gli analisti ritengono che l’arrivo della Fiat a Kragujevac abbia messo le ali alla coalizione a trazione Ds, fautrice dell’avvicinamento alla Ue e di grandi aperture ai capitali stranieri, considerati lo strumento con cui ridare prospettiva al Paese, diluendo la portata della perdita del Kosovo, giunta proprio nel 2008 e trasformata da Kostunica e dal Partito radicale nel tema principale delle scorse elezioni.

(more…)

Read Full Post »

Older Posts »