Pubblicato da Europa l’8 dicembre 2010
Nei file di Wikileaks toni da Guerra fredda e tanta, tantissima diffidenza nei confronti di Mosca
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L'orso russo e Gazprom (russiablog.org)
C’è ossessione e ossessione. C’è il filo diretto – anche troppo diretto – tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin e il sodalizio a prova di bomba Roma-Mosca. Ma c’è, soprattutto, un’inestinta diffidenza nei confronti della Russia: quella esibita da Washington. Molti dei cablogrammi della diplomazia americana pubblicati da Wikileaks scoperchiano questa difficoltà a “fidarsi” della Russia e delle doppiezze, degli eccessi e delle voglie di grandezza che le vengono attribuite cable dopo cable.
Se gli americani non si fidano, le capitali dell’Europa centro-orientale, Varsavia in testa, sfoderano addirittura una vera e propria fobia nei confronti dell’orso russo. Salta fuori, così, che la Polonia ha chiesto agli americani di piantare il loro “stivale” sul proprio territorio per difenderlo dalle smanie neo-imperialiste di Mosca. Salta fuori, ancora, che su impulso della stessa Polonia – fatto proprio dagli americani e recepito dagli altri paesi dell’alleanza a seguito di reiterate insistenze – che la Nato abbia recentemente esteso il “piano contingente” (le misure da adottare in caso di minaccia concreta) che copre la Polonia alle tre repubbliche baltiche, che risultavano fino a poco tempo fa ipoteticamente vulnerabili.




