Ogni 18 luglio la città di Ancona, dove attualmente vivo, celebra la liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1944. A cacciare le truppe tedesche dal capoluogo marchigiano fu il Secondo corpo d’armata polacco. Soldati, guidati dal generale Wladyslaw Anders, che dai campi di prigionia sovietici (ci finirono dopo il patto Ribbentrop-Molotov) giunsero sul fronte italiano al termine di un lungo addestramento in Asia Centrale e Medio Oriente. Liberarono Ancona e Bologna. Ma la loro grande impresa, quella che resta scolpita nella storia, fu lo sfondamento della linea di Montecassino. L’anno scorso, sul quotidiano Europa, ho ripercorso il lungo viaggio di Anders e della sua truppa. Una storia, la loro, sulla quale fino a qualche anno fa era stata calata una cortina di silenzio. Di seguito trovate i link ai due articoli dedicati al Secondo corpo d’armata polacco. Li ripropongo in occasione della liberazione di Ancona e delle commemorazioni, molto toccanti, tenutesi oggi alla presenza tra l’altro di diversi reduci polacchi. La foto, invece, è stata scattata ieri al cimitero militare polacco di Loreto, dove riposano alcuni di quei militari che parteciparono alla campagna d’Italia.
Un esercito in esilio
(Europa, 1 settembre 2011)
La liberazione polacca
(Europa, 2 settembre 2011)






